PUNTI DI PRIMO INTERVENTO TERRITORIALE

Il Consiglio regionale delle Marche, con L.R. 17/2013, ha approvato l’istituzione di un nuovo servizio denominato “Punto di Primo intervento Territoriale” (PPIT) da collocare nelle Case della salute, mantenendo rigorosamente separata la funzione di urgenza da quella dell’assistenza primaria, anche ai fini della riduzione degli accessi impropri alle strutture ospedaliere sede di pronto soccorso, garantendone l’operatività per le dodici ore diurne. Nelle dodici ore notturne la Casa della salute è presidiata dal sistema 118.
Il servizio si caratterizza come territoriale e non più ospedaliero.
Il punto di primo intervento territoriale è una postazione territoriale della rete dell’emergenza-urgenza che rappresenta il punto di riferimento per stabilizzare temporaneamente il paziente in fase critica e trasferirlo in sicurezza presso il pronto soccorso o il DEA di riferimento.

Tale attività è assicurata dal personale sanitario dei mezzi di soccorso avanzato (MSA), che garantisce anche,
durante lo stazionamento, la continuità dell’assistenza per i pazienti ricoverati in regime di lungodegenza.
Il PPI territoriale, è presidiato dal solo personale degli equipaggi delle ambulanze che vengono sostituiti da un solo infermiere quando le stesse ambulanze sono chiamate ad intervenire.
Nei Punti di primo intervento non è prevista l’osservazione breve del paziente.

Sono denominati Punti di Primo Intervento Territoriale (PPIT) quelle strutture del sistema di emergenza sanitaria la cui funzione si limita unicamente al trattamento delle urgenze minori e ad una prima stabilizzazione del paziente ad alta complessità, al fine di consentire il trasporto nel pronto soccorso più appropriato.
Il PPI viene previsto:

  •  esclusivamente a seguito della riconversione dell’attività di un ospedale per acuti in un ospedale per la post-acuzie oppure in una struttura territoriale;
  • per un periodo di tempo limitato;
  • operativo nelle 12 ore e presidiato dal sistema 118 nelle ore notturne.

 

Qualora gli accessi superino le 6.000 unità/anno la responsabilità clinica e organizzativa ricade sul DEA di riferimento, che potrà avvalersi di risorse specialistiche, con adeguata formazione, presenti nella struttura.
Punti di primo intervento con casistica inferiore ai 6.000 accessi annui sono direttamente affidati al 118 come postazione territoriale.