FOCUS – RIFIUTI

PREMESSA
I rifiuti in passato venivano o gettati in discarica o inceneriti.
Il 13/07/1982 si decise di realizzare un impianto di incenerimento dei rifiuti a Tolentino (MC).
Il mio impegno politico parte con questa tematica.
Ho iniziato a studiare gli effetti dell’incenerimento dei rifiuti e a battermi per la chiusura dell’unico inceneritore delle Marche.
Numerosissimi studi dimostrano, infatti, gli impatti più che negativi dell’incenerimento dei rifiuti.
Non dimentichiamoci che NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE MA TUTTO SI TRASFORMA e che pertanto bruciare un rifiuto non significa affatto risolvere il problema ma aumentarlo, difatti così facendo non si fa altro che trasformare il rifiuto da solido a gassoso creando una discarica in cielo ingestibile e incontrollabile.
Con alcuni amici, abbiamo condotto una lunghissima battaglia comunicativa, informativa e legale promuovendo manifestazioni, incontri tematici, pagando di tasca nostra studi di screening del latte materno per misurarne il contenuto di diossina, facendo esposti, ecc, ecc.
LA BATTAGLIA per la chiusura dell’inceneritore E’ STATA VINTA, con la delibera n.7 del 04/09/2013 dell’assemblea dei sindaci della Provincia di Macerata che ne decretava la definitiva chiusura.

COSA FARE DEI RIFIUTI
Non volendo bruciare i rifiuti come possiamo gestirli?
Sono convinto che l’unica soluzione possibile sia quella di un progressivo cammino verso l’intero utilizzo delle materie.
Non parliamo più di rifiuto ma di risorsa.
L’Europa e l’Italia in particolare sono povere di risorse naturali, questo ci dovrebbe spingere ad utilizzare al meglio le materie prime che abbiamo.
Nasce il concetto dell’economia circolare dove nulla si spreca ma tutto ritorna in circolo per un’economia virtuosa che non genera rifiuti.
Si parla anche di Zero Waste Strategy, che si basa sulla RIDUZIONE del rifiuto alla fonte, il RIUSO dei materiali prodotti e il RICICLO dei rifiuti come materie prime seconde.

SITUAZIONE ATTUALE NELLE MARCHE
Attualmente la politica dei rifiuti delle Marche è sintetizzata nel Piano per la gestione dei rifiuti.
In tale piano si ipotizzano tre scenari: quello del conferimento in discarica, quello del riciclo e del riuso dei materiali e quello della combustione dei rifiuti sotto forma di CSS.
Questo grafico mostra l’andamento della raccolta differenziata negli anni 2001-2015:
andamento raccolta differenziata
Questo grafico mostra l’andamento dei materiali conferiti in discarica anni 2009-2015:grafico andamento quantità rifiuti conferiti in discarica

Nel 2015 le Marche conferivano in discarica il 47% delle materie, vale a dire che il reale riutilizzo dei materiali è del 53%.
Uno spreco enorme se pensiamo che i materiali gettati in discarica, se riutilizzati, produrrebbero ricchezza e non andrebbero ad impattare sull’ambiente.

SCENARI FUTURI
Come detto uno dei possibili scenari è quello della combustione dei rifiuti sotto forma di CSS presso cementifici.
Nella regione Marche esiste un unico impianto cementificio sito a Castelraimondo (MC).
Se consideriamo che  la normativa italiana è più tollerante in merito alle emissioni sui cementifici che sugli inceneritori, in quanto trattasi di impianti industriali produttivi, e che non è vietato inglobare nel cemento le ceneri della combustione del CSS, si intuisce immediatamente come la combustione dei rifiuti presso i cementifici non rappresenti certo una soluzione ma un aggravamento del problema.
L’inceneritore di Tolentino aveva una autorizzazione per la combustione di 20.000 ton/anno di rifiuti, il cementificio di Castelraimondo aveva fatto richiesta per essere autorizzato a bruciare 93.600 ton/anno di CSS.
Il TAR delle Marche ha momentaneamente sospeso l’autorizzazione concessa dalla Regione Marche senza interromperne l’iter autorizzativo.

L’AZIONE POLITICA
Sono contrario alla combustione dei rifiuti sotto qualsiasi forma, compresa quella del CSS, in quanto convinto che ciò non rappresenti una soluzione del problema, ma il problema.
L’unica soluzione possibile ed intelligente è l’applicazione dell’economia circolare e della Zero Waste Strategy che non rappresenta un utopia ma un obiettivo raggiungibile e alla nostra portata.

GLI ATTI DA ME PRESENTATI IN REGIONE