SISMA MARCHE

TERRITORIO

#Bisonninforma Ultimo approfondimento della legge sul divieto di alcuni prodotti in plastica.

LA REGIONE VIGILERA'

A partire dal 2020 ogni anno sarà realizzato un report contenente almeno le seguenti informazioni:

• la percentuale del rifiuto compostabile sul totale del rifiuto prodotto
• la quantità della frazione di sopravaglio rispetto al totale del rifiuto indifferenziato avviato al trattamento meccanico biologico (T.M.B.)
• il numero degli enti che hanno provveduto agli adempimenti di legge
• gli interventi e le azioni realizzati specificandone i tempi di attuazione
• i risultati conseguiti rispetto agli indicatori di risultato
• in che misura la Regione ha finanziato i singoli interventi e in che modo tali risorse risultano distribuite sul territorio regionale
• le eventuali criticità riscontrate nell'attuazione della legge e le proposte per superarle

La legge entrerà in vigore a partire da novembre 2019 ma per le scorte ci sarà tempo sino al 31 marzo 2020 per poterle utilizzare.

Buon plastic free a tutti.

https://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/iter_degli_atti/pdl/scheda9.php?id=1834

Facebook photo

Conferenza stampa di oggi per illustrare cosa cambia nelle Marche dopo l'approvazione all'unanimità della legge contro l'uso dei prodotti in plastica monouso di cui sono l'estensore.

STOP ALLA PLASTICA MONOUSO

Conferenza stampa di oggi per illustrare cosa cambia nelle Marche dopo l'approvazione all'unanimità della legge contro l'uso dei prodotti in plastica monouso di cui sono l'estensore.

Pubblicato da Sandro Bisonni Consigliere Regionale Marche su Martedì 6 agosto 2019

#Bisonninforma Penultimo approfondimento della legge contro l'uso dei prodotti in plastica monouso.

NON SOLO DIVIETI

La legge promuove e finanzia:

- progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati a sostituire i prodotti di plastica con materiali biodegradabili o compostabili diversi dalle bioplastiche
- l'adozione da parte dei soggetti pubblici di attività dirette a conseguire una riduzione del consumo dei prodotti di plastica monouso
- la riduzione dell'utilizzo dei prodotti di plastica non monouso
sistemi di cauzione-rimborso (vuoto a rendere)
- l'acquisto di prodotti e macchinari per la sostituzione dei prodotti vietati
- campagne di informazione verso i soggetti che devono rispettare i divieti,

I fondi per il 2020 sono pari a 110.000 euro (10.000 dedicati alle campagne informative), ma i comuni potranno fare sanzioni e il ricavato per il 30% dovrà essere obbligatoriamente destinato alla copertura degli oneri per attuare le disposizioni di legge. Per i successivi anni si provvederà con fondi regionali individuati nel bilancio.

Le sanzioni varieranno:

per i cittadini da 60 a 300 euro
per i soggetti pubblici e economici da 300 a euro 1.500,00 euro

La Regione ogni anno realizzerà un programma di attuazione della legge che conterrà:

- le azioni da finanziare
- i criteri e le modalità di erogazione dei finanziamenti
- gli indicatori di risultato

Facebook photo

#Bisonninforma Continua l'approfondimento sulla legge contro l'uso delle plastiche monouso. In realtà non solo quelle monouso ma anche le oxo-degradabili e molto altro. Seconda pillola di approfondimento.

Cosa è vietato:

Sono vietati alcuni prodotti in plastica monouso, in particolare:

bastoncini cotonati
posate (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette)
piatti
cannucce
agitatori per bevande
aste da attaccare a sostegno dei palloncini
contenitori per alimenti in polistirene espanso
contenitori per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi
tazze per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi

Mentre va ridotto l'uso di:

tazze per bevande (non in polistirene espanso) inclusi i relativi tappi e coperchi
contenitori per alimenti (non in polistirene espanso)

Sono inoltre vietati tutti i prodotti (anche non monouso) in plastica oxo-degradabile, ossia quella plastica che attraverso l’ossidazione si riduce in microframmenti o si decompone. Questi prodotti sono riconoscibili perchè devono riportare una scritta che li classifica come oxo-degrabili; le plastiche oxo-degradabili sono spesso usate per gli imballaggi, tipico esempio gli shoppers.

Secondo la direttiva europea e quindi anche secondo la legge regionale i prodotti in bioplastica (ad esempio materbi, pla, ecc) non sono ammessi quali sostituti di questi prodotti visto che la loro degradazione avviene solo in condizioni controllate (ad esempio entro impianti dedicati e solo fino a certe %) e non avviene spontaneamente se dispersi in natura.

La legge introduce anche il divieto di fumo nelle spiagge prive di posacenere, ma basterà portarlo da casa per poter fumare anche nelle spiagge libere. Scopo della legge infatti non è la repressione del fumo ma la prevenzione della dispersione dei filtri nell'ambiente.

Sono previste delle deroghe ai divieti imposti precisamente nei seguenti casi:

emergenze igienico-sanitarie
diete personalizzate
interruzioni del servizio di acquedotto o calamità naturali

Facebook photo

Condivido volentieri il comunicato di european consumers che evidenzia le assurdità di quello che è già stato messo in moto con il decreto Genova e che si sta continuando malvagiamente a perseguire sul tema dell'innalzamento degli inquinanti nei fanghi per uso agricolo. Un declino pericoloso per l'ambiente e la salute delle persone che il sottoscritto con il voto dell'assemblea legislativa delle Marche sta cercando di contrastare. Le Marche infatti hanno già votato la mia proposta di legge alle Camere per abbassare i valori di questi inquinanti, ma sembra proprio che la strada che questo governo nazionale sta seguendo sia purtroppo diametralmente opposta. Il comunicato ha ricevuto il sostegno dell'associazione ISDE. Buona lettura.

http://www.europeanconsumers.it/2019/08/01/la-bozza-del-decreto-fanghi-continua-a-permettere-lo-spandimento-nei-terreni-agricoli-di-sostanze-tossiche-e-nocive/

LA POLTRONA DEL RAGIONIER MAGGI
Anziché rispondere nel merito alla critica che ho mosso al m5s in tema di trasparenza, per l’ennesima volta il ragionier Maggi mi ha attaccato su questioni personali infondate al solo scopo di screditarmi. Un atto di estrema scorrettezza usato da chi non ha argomenti per rispondere alle osservazioni mosse. Poiché queste basse scorrettezze si ripetono ormai da anni, mi sono trovato costretto a rispondere per le rime.

L’elenco degli iscritti all’Associazione Rousseau, che dovrebbe sviluppare la piattaforma per l’esercizio della democrazia diretta, è segreto; l’elenco non è pubblico, dei circa 30 mila iscritti sono noti solo i donatori che rappresentano una minima parte. Esiste in rete un elenco recuperato da un hacker che in passato è riuscito a penetrare nel sistema informatico Rousseau, tuttavia questo elenco è quello della precedente associazione, gli iscritti alla nuova ed ennesima associazione sono completamente segreti. Questa è la trasparenza del movimento 5 stelle!!

#sismamarche UNA LEGGE PER LA SEMPLIFICAZIONE: Questa legge si prefigge di semplificare ed accelerare gli interventi di ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 cercando di superare alcune difficoltà presenti nella attuale normativa. A mio avviso una norma di buon senso che va a sburocratizzare la normativa sismica per chi ha subito gravi lesioni alla propria abitazione, si parla di livello L4, snellendo la procedura di demolizione e ricostruzione e prevedendo inoltre la delocalizzazione in aree idonee a basso rischio idrogeologico. In definitiva una norma che favorisce i territori colpiti pesantemente dal sisma, una legge a favore dell’entroterra.

#Bisonninforma MARCHE DA RECORD: DIVIETO DELLE PLASTICHE MONOUSO
Grande soddisfazione per l’approvazione unanime della mia proposta di legge per vietare l'utilizzo delle plastiche monouso e delle plastiche oxo-degradabili in tutti gli enti pubblici marchigiani, nelle loro controllate, nelle scuole, nelle strutture sanitarie, nelle manifestazioni patrocinate dalla Regione e nelle spiagge. Sotto controllo anche il fumo in spiaggia che sarà ammesso solo in presenza di posacenere. Non solo divieti, ma anche promozione dell’innovazione industriale per progetti finalizzati allo studio, ricerca e realizzazione di materiali alternativi alla plastica. Ricordo che la pericolosità della plastica dispersa nell’ambiente sta nel fatto che deteriorandosi si riduce in microparticelle che penetrano nei tessuti degli animali, soprattutto pesci, che infine finiscono sulle nostre tavole. Anche noi assimiliamo plastiche, che possono portare ad infiammazioni degli organi ed in alcuni casi a certe forme tumorali. Una legge, quindi, non solo a salvaguardia dell’ambiente ma anche a tutela della nostra salute. Sottolineo infine che le Marche grazie a questa ed altre leggi come la tariffazione puntuale si sono poste sicuramente all’avanguardia nazionale su questa delicata ed importante tematica.

#Bisonninforma Considerata l'importanza della legge contro l'uso dei prodotti in plastica (legge di cui sono l'estensore), accolgo il consiglio della mia amica Senatrice Serenella Fucksia, di illustrare in pillole alcuni punti chiave della normativa.

Informazione n. 1 – A chi si applica

Sono tenuti al rispetto della legge i seguenti soggetti:
- Regione
- Province
- Comuni
- i soggetti partecipati in modo maggioritario dagli enti di cui sopra
- le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate
- le università
- gli istituti pubblici di educazione ed istruzione e agli enti di formazione accreditati
- chiunque svolga una attività economica in area demaniale marittima
- chiunque organizzi manifestazioni ed eventi con il patrocinio della Regione
- tutti i cittadini quando sono in spiagge del litorale marchigiano.

Arrivederci alla prossima informazione.

Facebook photo

Considerata l'importanza della legge contro l'uso dei prodotti in plastica (legge di cui sono l'estensore), accolgo il consiglio della mia amica Senatrice Serenella Fucksia, di illustrare in pillole alcuni punti chiave della normativa.

Informazione n. 1 – A chi si applica

Sono tenuti al rispetto della legge i seguenti soggetti:
- Regione
- Province
- Comuni
- i soggetti partecipati in modo maggioritario dagli enti di cui sopra
- le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate
- le università
- gli istituti pubblici di educazione ed istruzione e agli enti di formazione accreditati
- chiunque svolga una attività economica in area demaniale marittima
- chiunque organizzi manifestazioni ed eventi con il patrocinio della Regione
- tutti i cittadini quando sono in spiagge del litorale marchigiano.

Arrivederci alla prossima informazione.

La Rai oggi parla della mia (nostra) legge contro l'uso delle plastiche monouso. #orgogliomarche

Le Marche monouso-plastic-free

La Rai oggi parla della mia (nostra) legge contro l'uso delle plastiche monouso. #orgogliomarche

Pubblicato da Sandro Bisonni Consigliere Regionale Marche su Martedì 30 luglio 2019

#sismamarche Io credo che ai tecnici dobbiamo solo ed unicamente dire grazie. Stanno facendo un lavoro enorme facendosi carico di tutto; spesso e volentieri anche di norme scritte male e soprattutto senza ancora aver incassato un euro per il loro lavoro. I tecnici non possono finanziare di tasca loro la ricostruzione ed è giusto che lo Stato faccia una norma che consenta almeno l'anticipo di una parte delle loro parcelle per permettere loro di pagare i propri collaboratori e di coprire le spese vive. Chi si lamenta del loro lavoro è semplicemente un ingrato, sbaglia fortemente e farebbe bene a scusarsi.

#Bisonninforma Grandissima la mia soddisfazione nel vedere approvata all'unanimità la mia proposta di legge (sottoscritta poi da diversi consiglieri che ringrazio) per vietare l'uso delle plastiche monouso e le plastiche oxo-degradabili in tutti gli enti pubblici marchigiani, nelle loro controllate, nelle scuole, nelle strutture sanitarie, nelle manifestazioni patrocinate dalla Regione e nelle spiagge. Insieme all'altra mia legge regionale sulla tariffa puntuale questa normativa segna un record ponendo le Marche all'avanguardia normativa nazionale in tema ambientale. Da novembre 2019 le Marche saranno monouso-plastic-free. Viva l'ambiente e viva le Marche.

Facebook photo

INCENERITORE: IL COMUNE "DIMENTICA" DI SEGNALARE LA SCUOLA

#Bisonninforma Come si vede da questi due documenti né il Comune (documento 1 del 31/05/2019) né di conseguenza la Provincia (documento 2 in cui la Provincia evidenzia la vicinanza ai centri abitati cosa poi contestata dalla ditta e che ha fatto riaprire la pratica) tengono in considerazione la presenza di una scuola a meno di 400 metri in linea d'aria. Un fatto di una gravità inaudita in quanto dirimente ai fini della archiviazione della pratica. La norma infatti impone che tali impianti siano ubicati a più di 1.000 metri in linea d'aria dalle funzioni sensibili (ospedali, scuole, ecc). Se la presenza della scuola fosse stata correttamente segnalata in data 31 maggio da parte del Comune, la Provincia avrebbe avuto gli strumenti per archiviare sul nascere tutta la questione. Ora invece siamo qui ancora con la pratica aperta. Ad ogni modo per fortuna nulla è compromesso in quanto il sottoscritto, anche a nome del Comitato NO inceneritore - Tolentino ha depositato in Provincia una serie di osservazioni segnalando ovviamente la presenza della scuola. Inoltre il 17 settembre arriverà in Aula la mia proposta di legge per dislocare questi impianti a più di 5 Km dai centri abitati e dalle funzioni sensibili. Se sarà approvata (cosa che auspico) la legge allontanerà definitivamente la possibilità di installare inceneritori in tutte le Marche. Concludendo possiamo dire che ci sono buone possibilità di vincere questa battaglia ma non certo grazie al Comune e alla incapacità del sindaco Pezzanesi.

https://www.cronachemaceratesi.it/2019/07/26/scuola-vicina-allinceneritore-il-comune-non-lha-segnalato/1280694/

https://picchionews.it/politica/scuola-vicina-all-inceneritore-il-comune-di-tolentino-dimentica-di-segnalarla

https://lascansionenet.blogspot.com/2019/07/a-tolentino-scuole-vicino.html?spref=fb

Facebook photo

#Bisonninforma Sono favorevole a questa mozione riguardante la contrarietà della chiusura degli sportelli UBI banca e il mantenimento del livello dei servizi ai cittadini e alle imprese. La politica quando entra nella sfera economica ha sempre un potere limitato, purtroppo come in questo caso le banche guardano solo all’aspetto economico-finanziario, mantenendo le sedi solo dove è più conveniente, e chiudendole là dove il tornaconto e gli interessi vengono a mancare. Oggigiorno anche a causa della diffusione di strumenti informatici come l’home banking, la sede fisica risulta sempre più svantaggiata e quasi sempre i territori che risultano penalizzati sono quelli dell’entroterra. Un appello per scongiurare la chiusura delle sedi ed evitare un ulteriore diminuzione dei servizi ai cittadini e alle imprese, considerando anche l’impatto negativo in termini occupazionali sia indiretti che indotti.

#Bisonninforma Ho votato favorevolmente questa legge per l’istituzione del Museo archivio del Manifesto a Civitanova Marche, che conta più di 17 mila manifesti donati da un privato. Trovo giusto investire in questi centri che vanno a valorizzare la cultura, l’arte e le bellezze del nostro territorio e che fanno parte del patrimonio dell’intera comunità marchigiana.

#Bisonninforma Dopo il passaggio di competenze dalle Province alle Regione, la Giunta deve adottare un Piano Faunistico Venatorio e un procedimento di consultazione pubblica ai fini della Valutazione Ambientale Strategica. Fino a quando non si avrà un piano faunistico venatorio ragionale, continuano a valere i piani elaborati dalle singole Province e con delibere e leggi è stato stabilito il ripristino dell’attività venatoria anche nei siti Natura 2000. In conseguenza di tali atti sono seguite sentenze del TAR e del Consiglio dei Ministri che hanno stabilito la sospensione della caccia in tali aree ritenendo la legge della Regione incostituzionale.
Occorre quindi che la Regione approvi un piano faunistico venatorio nel rispetto delle citate sentenze e tenendo in considerazione le osservazioni proposte da tutti i soggetti interessati come le associazioni ambientaliste, animaliste ed ISPRA. Una volta approvato e pubblicato sarà mia premura studiare attentamente il piano e verificare quante osservazioni e proposte sono state raccolte ed adottate.

#Bisonninforma A febbraio 2019 è stato emanato un avviso pubblico per l’individuazione delle associazioni di volontariato per la costituzione del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS). Ad oggi, nonostante siano state espletate tutte le procedure necessarie, nessuna convenzione con tali associazioni risulta essere sottoscritta. I CRAS svolgono funzioni molto importanti come garantire l’adeguato soccorso ad animali in difficoltà, tutela delle specie minacciate, riproduzione e reintroduzione di specie rare. Con questa mia interrogazione ho chiesto tre semplici cose: i motivi per cui non si sono ancora fatte le convenzioni con le associazioni per la gestione dei CRAS, in che data tali convenzioni saranno firmate e quando i CRAS diverranno realmente operativi. La risposta dell’assessore è stata vaga, l’unica notizia che ho ricevuto è che le convenzioni verranno firmate entro il mese di agosto, attendo con ansia il mese di settembre per verificare il tutto.

#Bisonninforma Questa mia interrogazione è scaturita dalle segnalazioni ed iniziative dei cittadini riuniti nel comitato Myfido, che hanno raccolto numerose firme con l’obiettivo di fermare la realizzazione di un nuovo appostamento fisso di caccia nel comune di Falconara Marittima e che prevede anche la realizzazione di un pozzo con la finalità di creare un acquitrino per attirare l’avifauna. Considerando che in quel territorio a poca distanza sono presenti la ciclovia Adriatica, l’aeroporto Raffaello Sanzio ed altre attività industriali e di trasporto, ho chiesto all’assessore se la Regione prima di concedere la concessione avesse tenuto conto delle possibili criticità per l’ambiente e la pericolosità per le persone e se abbia o meno chiesto un parere all’ENAC. La risposta dell’assessore mi ha lasciato basito, affermando che agli uffici regionali non è arrivata nessuna richiesta, peccato che dopo la sua risposta sono venuto in possesso delle copie della richiesta di concessione per la realizzazione dell’appostamento e del pozzo con tanto di protocollo e datate 14 marzo 2019!

#Bisonninforma
INCENERITORE: IL COMUNE "DIMENTICA" DI SEGNALARE LA SCUOLA

Come si vede da questi due documenti né il Comune (documento 1 del 31/05/2019) né di conseguenza la Provincia (documento 2 in cui la Provincia evidenzia la vicinanza ai centri abitati cosa poi contestata dalla ditta e che ha fatto riaprire la pratica) tengono in considerazione la presenza di una scuola a meno di 400 metri in linea d'aria. Un fatto di una gravità inaudita in quanto dirimente ai fini della archiviazione della pratica. La norma infatti impone che tali impianti siano ubicati a più di 1.000 metri in linea d'aria dalle funzioni sensibili (ospedali, scuole, ecc). Se la presenza della scuola fosse stata correttamente segnalata in data 31 maggio da parte del Comune, la Provincia avrebbe avuto gli strumenti per archiviare sul nascere tutta la questione. Ora invece siamo qui ancora con la pratica aperta. Ad ogni modo per fortuna nulla è compromesso in quanto il sottoscritto, anche a nome del Comitato NO inceneritore - Tolentino ha depositato in Provincia una serie di osservazioni segnalando ovviamente la presenza della scuola. Inoltre il 17 settembre arriverà in Aula la mia proposta di legge per dislocare questi impianti a più di 5 Km dai centri abitati e dalle funzioni sensibili. Se sarà approvata (cosa che auspico) la legge allontanerà definitivamente la possibilità di installare inceneritori in tutte le Marche. Concludendo possiamo dire che ci sono buone possibilità di vincere questa battaglia ma non certo grazie al Comune e alla incapacità del sindaco Pezzanesi.

https://www.cronachemaceratesi.it/2019/07/26/scuola-vicina-allinceneritore-il-comune-non-lha-segnalato/1280694/

https://picchionews.it/politica/scuola-vicina-all-inceneritore-il-comune-di-tolentino-dimentica-di-segnalarla

https://lascansionenet.blogspot.com/2019/07/a-tolentino-scuole-vicino.html?spref=fb

Facebook photo

GLI INVESTIMENTI GIUSTI

Questa mattina ho partecipato ad una riunione presso la Regione Marche insieme a diversi consiglieri regionali e alcuni parlamentari marchigiani.
Scopo della riunione unire le forze per far finanziare l'elettrificazione della linea ferroviaria Fabriano - Civitanova Marche eliminando anche tutti i passaggi a livello con la realizzazione dei relativi cavalcavia.
Occorrerebbero 70 milioni per l'elettrificazione e 42 per eliminare i passaggi a livello.
Sarebbe questo si un ottimo investimento per riportare sviluppo nel nostro territorio, anche perché questi finanziamenti completerebbero un anello ferroviario elettrificato tra Fabriano – Civitanova Marche e Falconara. L'anello così realizzato entrerebbe nel cuore delle Marche e permetterebbe spostamenti più rapidi (non ci sarà più la necessità di cambiare mezzo passando dal treno elettrico a quello a gasolio come avviene ora), eliminerebbe le criticità con gli incroci stradali agevolando lo scorrimento del traffico e aumenterebbe il trasporto su ferro molto più ecologico di quello su gomma (dove è già avvenuta l'elettrificazione si sono registrati aumenti del 30% in termini di volumi di passeggeri e merci).
Inoltre questo investimento è propedeutico ad un investimento più consistente di 500 milioni di euro utile al completo ammodernamento di gran parte della rete ferroviaria grazie al raddoppio delle principali vie ferrate.
In buona sostanza, questo si sarebbe un grande e bello investimento da fare nelle Marche, un investimento che consentirebbe di puntare su una mobilità sostenibile, ecologica ed efficiente.
Tutte le forze politiche si sono trovate d'accordo.
Il problema? Il problema, e il motivo della riunione di oggi, è che mancano i soldi che vanno trovati.
Ritengo che sia compito della politica individuare le giuste priorità su cui puntare per evitare che ci rispondano...”per le Marche abbiamo già dato”, ma per questo occorre possedere lungimiranza, visione strategica e capacità pianificatoria, aspetti che non tutti possiedono.
Da parte mia lavorerò e collaborerò con chiunque intenda raggiungere l'obiettivo di questo finanziamento per promuovere una mobilità più sostenibile ed eco-friendly.

Facebook photo

La legge regionale n. 10 del 1977 demanda alla Giunta l’individuazione, esclusivamente in funzione dell’età e dello stato degli animali ricoverati, del minimo e del massimo delle tariffe relative alle spese per il loro mantenimento, con aggiornamenti da effettuare ogni quattro anni. Peccato che l'ultimo aggiornamento tariffario risalga al 2012. E' ora di agire.

FAI Marche, Italia Nostra Marche, LAC Marche, LAV Marche, Lipu Marche, Lupus in Fabula, Pro Natura Marche, Forum Paesaggio Marche, WWF Marche unite nel contestare l'opera.

Fra le 28 proposte di legge da me sottoscritte diverse hanno affrontato i temi ambientali, alcune sono state approvate (cosa assai rara per un consigliere di minoranza) in quanto largamente condivise. I principali obiettivi riguardano il divieto di costruzione degli inceneritori e il no alla combustione di CSS, le proposte a tutela dei parchi e degli animali in particolare quelli di affezione, le agevolazioni tariffarie per chi produce meno rifiuti, il sostegno all'economia verde e il divieto di utilizzo della plastica monouso. Alcune di queste leggi (come ad esempio quella sulla tariffa puntuale che mira a far pagare meno chi differenzia meglio o quella contro l'uso delle plastiche) hanno segnato per le Marche un primato italiano che ci pongono all'avanguardia assoluta e fanno delle Marche una regione tra le più "verdi" d'Italia.

Facebook photo

COME SPRECARE 100 MILIONI
PER RISPARMIARE 3 MINUTI DI STRADA

Come sprecare 100 milioni di euro per risparmiare 3 minuti di strada! Accade anche questo nelle Marche e per la precisione in provincia di Macerata, dove il nuovo tracciato che si vorrebbe realizzare per collegare Tolentino a San Severino rischia di tramutarsi in un inutile sperpero di denaro pubblico o in una delle classiche e faraoniche incompiute di cui l’Italia, purtroppo, detiene un triste primato.

Nella parte finale del tracciato è prevista la realizzazione di un tunnel, chiamato ad attraversare il quartiere “Buozzi” di Tolentino, che passerà anche molto vicino alle fondazioni di alcune abitazioni, con il pericolo che potrebbero risentire delle inevitabili sollecitazioni del terreno. Non solo. Ad essere interessata dal tunnel è anche la collina di Santa Lucia, notoriamente franosa e gonfia d’acqua. Questo sta a significare che in fase di costruzione potrebbero presentarsi problematiche tecniche importanti, tanto da determinare una significativa lievitazione dei costi.

E pensare che era stato presentato come un progetto tutto improntato al risparmio con una prima stima che si aggirava sui 50 milioni di euro, e pubblicizzato come più conveniente rispetto all’ipotesi avanzata anni fa dalla società “Quadrilatero”, che aveva posto sul piatto della bilancia un intervento che avrebbe toccato i 78 milioni.

Ma con il tempo tutto è cambiato. Da 50 si è passati a cento e siamo sicuri che il costo è destinato a crescere, semmai questo percorso vedrà la luce. Insomma, è un’opera di cui potremmo fare a meno, anche perché permetterebbe di risparmiare soltanto 3 minuti rispetto ai tempi di percorrenza dell’attuale tracciato. Concedendoci un pizzico d’ironia, andremo a spendere circa 33 milioni al minuto! Con i tempi che corrono ed una regione devastata da terremoti e maltempo, le esigenze delle nostre comunità sono ben altre.

Contestualizzando il problema in un panorama più ampio di riflessioni, non si può mancare di evidenziare come si prosegua a realizzare erroneamente infrastrutture per il trasporto su gomma, dimenticando quello su ferro ed altre forme di mobilità sostenibile, che permetterebbero un sicuro risparmio e un decongestionamento del traffico.

Chiediamoci se la priorità di questo territorio sia o meno il raddoppiamento di una strada esistente tra Tolentino e San Severino o se viceversa questi 100 milioni, frutto dei nostri sacrifici e delle nostre tasse, potevano essere impiegati in maniera diversa, più utile e più necessaria. Giusto per fare un esempio , ricordo che recentemente il Governo nazionale ha annunciato che non rinnoverà i contratti ai tecnici che sono stati assegnati ai Comuni per la ricostruzione post terremoto, questo come è evidente causerà il collasso burocratico degli uffici comunali con conseguente allungamento dei tempi. Ecco, ad esempio un cosa da fare urgentemente. Quando percorrerete, se mai accadrà, il raddoppio risparmiando soddisfatti 3 minuti di tempo, pensate a quante opere, strutture e infrastrutture potevano essere realizzate con quei soldi, pensate ai tagli sulla spesa sanitaria e pensate ai terremotati che magari avranno una bella strada ma non avranno né la casa né la propria comunità ricostruita. In definitiva un'opera utile solo per chi la propone.

Dalle mie parti si dice: "le chiacchiere stanno a zero". Vedremo quanti tra coloro che si stanno battendo il pugno sul petto saranno disposti ad appoggiare la mia mozione per il riconoscimento dello stato di emergenza climatica.

Dalle mie parti si dice: "le chiacchiere stanno a zero". Vedremo quanti tra coloro che si stanno battendo il pugno sul petto saranno disposti ad appoggiare la mia mozione per il riconoscimento dello stato di emergenza climatica.

#Bisonninforma Si facciano immediatamente le convenzioni con le associazioni di volontariato vincitrici del bando per l'affidamento dei cras perché gli animali selvatici che hanno bisogno di cure non possono attendere le lungaggini burocratiche ingiustificate ed incomprensibili.

Prima parte del piccolo resoconto sui passati 4 anni di attività.

Facebook photo

Nel nuovo Programma di Sviluppo Rurale Marche (PSR) approvato oggi, si afferma che sono state fatte delle scelte ambientali, favorendo ed incentivando la produzione di energia da biomasse forestali. In realtà gran parte della comunità scientifica è concorde sul fatto che le biomasse non costituiscono una fonte di energia rinnovabile. Ci sono degli studi che dimostrano addirittura che bruciare carbone produce meno anidrite carbonica rispetto alla combustione del legno. Io sostengo, vista anche l'emergenza climatica in corso, che occorre piantare nuovi alberi piuttosto che bruciarli, per produrre energia si devono incentivare altre fonti alternative veramente rinnovabili, ecologiche e a basso impatto ambientale.

Una legge che mancava e di cui sono anche firmatario, che regolamenta con delle norme chiare l'accesso in spiaggia per i nostri amici a quattro zampe. Una atto che detta regole precise a favore di coloro che vogliono portare in spiaggia il proprio cane, e nello stesso tempo tutela le persone che, al contrario, ne sono infastidite. E' prevista la realizzazione di un logo 'dog-friendly' che la concessione dovrà esporre per indicare che quella spiaggia consente l'accesso agli animali. Naturalmente i cani dovranno essere dotati di microchip, documentazione veterinaria e copertura assicurativa, per la sicurezza di tutte le persone presenti. Il concessionario dovrà realizzare un'area attrezzata e recintata per gli animali, docce separate ed è prevista anche un'area di mare per la loro balneazione opportunamente delimitata da boe galleggianti.

Riaprire la Caccia in un Oasi naturale? Il caldo gioca brutti scherzi.

#Bisonninforma Oggi è una splendida giornata, una di quelle che ricorderò con piacere in futuro. La terza Commissione infatti ha appena approvato la mia proposta di legge che recepisce e anticipa la Direttiva europea che vieta l'uso delle plastiche monouso. Imposte anche limitazioni sul fumo in spiaggia sarà infatti vietato fumare in assenza di posaceneri. Con questa legge che arriverà in Aula a fine luglio la regione Marche diventerà la prima regione d'Italia con una normativa contro le plastiche monouso (le altre regioni hanno solo ordinanze ma nessuna legge) e prima ancora del recepimento statale. Un motivo di orgoglio personale perché insieme alle altre mie iniziative, già approvate e in vigore, rappresentano il raggiungimento degli obiettivi che mi ero prefissato come risposta concreta ai miei elettori a difesa dell'ambiente.

Soddisfazione per l'approvazione all'unanimità della risoluzione basata sulla mia mozione presentata lo scorso aprile. Con questo atto la Giunta si impegna all'attivazione, nel più breve tempo possibile, del servizio di continuità pediatrica nei giorni festivi e prefestivi, dalle 10 alle 18 con orario continuato, negli ospedali presenti nel territorio privi di punti nascita o del reparto di pediatria. Il progetto partirà in via sperimentale con l'attivazione del servizio negli ospedali di Fabriano, San Severino Marche, Montegiorgio, Urbino e Pergola.

L'onicotecnico è una professionalità nel campo dell’estetica e della cura del corpo specializzata nella ricostruzione delle unghie e nell’applicazione di quelle artificiali. Attualmente tale attività viene svolta dagli estetisti, una professione che richiede una qualifica ed un iter formativo. Con questa mozione si vuole sganciare l'attività di onicotecnico dal possesso di una qualifica di estetista, a mio avviso così facendo si andrebbe ad abbassare lo standard qualitativo di questi operatori che, nel loro lavoro utilizzano materiali e strumenti che sono mediamente invasivi, come frese, lime, materiali e collanti per la ricostruzione delle unghie, imprescindibile una certa dose di esperienza e conoscenza.

Oggi è una splendida giornata, una di quelle che ricorderò con piacere in futuro. La terza Commissione infatti ha appena approvato la mia proposta di legge che recepisce e anticipa la Direttiva europea che vieta l'uso delle plastiche monouso. Imposte anche limitazioni sul fumo in spiaggia sarà infatti vietato fumare in assenza di posaceneri. Con questa legge che arriverà in Aula a fine luglio la regione Marche diventerà la prima regione d'Italia con una normativa contro le plastiche monouso (le altre regioni hanno solo ordinanze ma nessuna legge) e prima ancora del recepimento statale. Un motivo di orgoglio personale perché insieme alle altre mie iniziative, già approvate e in vigore, rappresentano il raggiungimento degli obiettivi che mi ero prefissato come risposta concreta ai miei elettori a difesa dell'ambiente.

https://picchionews.it/attualita/vietate-le-plastiche-monouso-e-limitazioni-sul-fumo-nelle-spiagge-al-via-pdl-regionale

Facebook photo

La mia intervista sull'istituzione della guardia medica pediatrica.

Guardia medica pediatrica, presto sarà realtà.

La mia intervista sull'istituzione della guardia medica pediatrica.

Pubblicato da Sandro Bisonni Consigliere Regionale Marche su Mercoledì 26 giugno 2019

#Bisonninforma IL CONSIGLIO APPROVA ALL'UNANIMITÀ LA RISOLUZIONE SUL SERVIZIO DI CONTINUTA’ PEDIATRICA

Sono soddisfatto per l’approvazione della risoluzione sul “Servizio di continuità pediatrica”, che ha preso le mosse da una mia mozione. Una scelta importante che affronta il problema nella sua interezza. Tutto questo a partire dai siti interessati dal progetto per l’attivazione, in via sperimentale, di una continuità pediatrica da svolgersi nei giorni festivi e prefestivi, dalle 10 alle 18, con orario continuato. Si partirà con Fabriano, San Severino Marche, Montegiorgio, Urbino e Pergola.

Facebook photo

#Bisonninforma Approvata all’unanimità la mozione presentata da me e dal consigliere Boris Rapa per la realizzazione della “Ciclovia 77”, un tragitto da Foligno fino a Civitanova Marche, un progetto ambizioso, una ciclovia che sfrutta il tracciato dell’ex statale 77 ormai poco trafficata e quasi inutilizzata. Un percorso che si snoda per 130 km dall’Umbria al mare delle Marche passando per la suggestiva “Via delle abbazie”. Il numero dei cicloturisti, soprattutto umbri, sono in continuo aumento e il percorso offre numerosi e rilevanti siti attrattivi dal punto di vista culturale, ambientale ed enogastronomico. L’idea è di sfruttare il turismo lento, un turismo ecosostenibile ed in continua crescita, col vantaggio di un progetto ad impatto ambientale pari a zero.

Approvata all'unanimità la mozione presentata da me e da Rapa per la realizzazione della ciclovia 77.

Con questo atto la Giunta si impegna ad attivarsi per avanzare al Governo una proposta di istituzione di una Zona Economica Speciale (ZES) all'interno dei territori colpiti dal sisma. Sono decisamente a favore di tutte le proposte finalizzate a canalizzare risorse e nuovi investimenti nel cratere affinché ritorni ad essere il motore per lo sviluppo economico di tutta la nostra Regione. Con l'istituzione della ZES si avranno nuove risorse, ma anche regimi fiscali speciali e semplificazione burocratica. Il Presidente ha illustrato una situazione ancora preoccupante; a mio avviso occorre sempre denunciare e manifestare quando si osservano condizioni e circostanze in cui le cose non vanno come dovrebbero, a prescindere dalla forza politica che governa il nostro paese.

La legge per la prevenzione delle ludopatie e del gioco d'azzardo patologico venne approvata dall'assemblea nel 2017, ora con questa proposta si vanno a prorogare i termini per l'adeguamento degli esercenti e le disposizioni sugli apparecchi per i giochi fino al 30 novembre 2021. Pur comprendendo gli inevitabili problemi tecnici derivanti dall'attuazione della norma, ritengo eccessivo prorogare di ulteriori 2 anni l'applicazione di una legge che tocca un tema molto sentito ed estremamente grave come quello del gioco d'azzardo patologico.

LA LOTTA CONTRO GLI INCENERITORI CONTINUA

Con la mia precedente proposta avevamo bandito gli inceneritori pubblici; la legge però è stata impugnata dal governo lega-m5s (avete capito bene). Volendo ad ogni modo evitare gli inceneritori proviamo ora a porre dei paletti molto stringenti a grande tutela della salute pubblica e dell'ambiente ponendo le distanze di rispetto dai centri abitati e dalle funzioni sensibili (scuole, ospedali, ecc) a 5 Km in linea d'aria. Quando la legge entrerà in vigore sarà molto difficile, per non dire impossibile, trovare nel territorio marchigiano un luogo non vincolato idoneo dove collocare un inceneritore (considerando che tutte le aree montane sono completamente vincolate). Grazie a tutte le forze politiche che hanno votato la mia proposta (con esclusione della lega che si è astenuta).

Siete in 1.000 a seguire questa pagina. Che dire? Grazie di cuore a tutti coloro che mostrano interesse (e pazienza) nel seguire le mie attività che cerco di fare, con la massima serietà e il massimo impegno a servizio della Comunità e della nostra splendida regione. Grazie.

Facebook photo

LEGGE CONTRO GLI INCENERITORI, ZURA (lega) SI ASTIENE

Questa mattina la Commissione ambiente ha approvato la mia proposta di legge contro gli inceneritori pubblici e privati. In precedenza avevamo varato la mia legge per vietare gli inceneritori pubblici e con questa seconda tappa andiamo a definire i criteri localizzativi degli impianti di combustione dei rifiuti e del CSS (Combustibile Solido Secondario da rifiuti) anche di quelli privati. Non potendo vietare la libera iniziativa imprenditoriale, restava indispensabile fissare alcuni paletti a tutela della salute pubblica. Con questa legge si raddoppiano le distanze dai centri abitati e dalle strutture sensibili come ospedali e scuole, e diventerà davvero difficile, se non quasi impossibile, individuare un sito privo di vincoli paesaggistici, dove poter ubicare questi impianti. Il Consigliere Zura Puntaroni (lega), che vedete molto impegnato a leggere una rivista, si è astenuto; viceversa tutte le altre forze politiche hanno votato a favore. Chissà se Zura a breve manderà una nuova letterina alle famiglie per ricordare le sue lotte contro la combustione di CSS nel cementificio?

Facebook photo

Desidero ringraziare pubblicamente la Dott.ssa Patrizia Gentilini oncologa di fama internazionale e membro della Giunta esecutiva ISDE (International Society of Doctors for the Environment) Italia per aver, con questo articolo, posto l'attenzione su questa tematica così importante. Il 28 maggio scorso il Consiglio regionale delle Marche ha approvato la proposta di legge alle Camere, da me promossa, per limitare l'uso degli inquinanti nei fanghi di depurazione usati in agricoltura, introdotti con il Decreto Genova dall'attuale governo. Come Regione non possiamo ovviamente modificare una norma statale ma l'atto approvato impone alla Camere una sua valutazione. E' importante che se ne parli perché troppo spesso accade che il governo nazionale, nonostante l'obbligo, ignori le proposte che giungono dalle Regioni, lasciandole nel dimenticatoio.
Questa iniziativa dell'ISDE, di promemoria e sollecito, va pertanto nella giusta direzione. Da parte nostra, se servirà siamo pronti a nuove iniziative utili a non far calare l'attenzione su questa tematica così seria ed importante ma mi auguro sinceramente che il governo riveda quella sua norma scellerata e ascolti le Marche ed i medici per l'ambiente.

PS: Grazie a coloro che condivideranno questo post contribuendo così a mantenere alta l'attenzione.

È ora di passare dalle parole ai fatti. La Regione dichiari lo stato di emergenza climatica e approvi un piano decennale di transizione economica basato su tre principi: giustizia climatica (chi inquina paga), partecipazione (coinvolgimento delle associazioni) e trasparenza (report periodici).

Questa legge tanto sbandierata sul taglio dei vitalizi è tutta apparenza e poca sostanza; si nota subito che rideterminando i vitalizi con questo provvedimento l’indennità spettante diminuisce in generale di pochissimo e in alcuni casi addirittura aumenta. Riconosco per onestà intellettuale che una piccola somma verrà risparmiata, circa 200 mila euro annui, ma si poteva fare molto di più. Il mio emendamento prevedeva di ricalcolare l’indennità in base a quella percepita nel 2018, portando ad un risparmio per le casse della Regione a ben 1,4 milioni di euro annui, un’azione ben più incisiva rispetto a quella approvata. Non capisco poi la logica per cui il vitalizio partirà a 60 per i due mandati e a 65 anni per il singolo mandato, a differenza dell’età pensionabile di tutti i dipendenti pubblici che tuttora è di 67 anni.

L’articolo 41 della legge di conversione del famoso “Decreto Genova” del ministro Toninelli, prevede, a mio avviso una cosa gravissima; l’articolo in questione va a modificare i valori limite di alcuni inquinanti ammessi nei fanghi destinati all’agricoltura. Incredibilmente questi valori vengono notevolmente aumentati, addirittura del 19.900 % nel caso del toluene, un solvente utilizzato nelle vernici. Stiamo parlando di sostanze pericolose per la salute, alcune delle quali classificate come cancerogene per l’uomo (come diossine e PCB). La mia proposta approvata oggi, non può imporre alle Camere di modificare la legge statale, ma costringe le stesse a valutare con attenzione quanto deliberato dalla Regione Marche e cioè ripristinare i limiti precedenti che risultano molto più cautelativi per l’uomo e l’ambiente. Occorre una legge basata su studi scientifici approfonditi per stabilire quali e in che percentuali tali sostanze inquinanti possono essere presenti sui terreni agricoli, i cui frutti finiscono sulle nostre tavole!!

Servizio della RAI sull'evento della LAV per la tutela degli animali. All'incontro promosso dal sottoscritto hanno partecipato numerosi operatori del settore, associazioni, volontari e cittadini.

Mi ha fatto molto piacere la presenza di una così qualificata platea di partecipanti all'incontro promosso dal sottoscritto in collaborazione con la LAV; sono intervenuti relatori di rilevanza nazionale. Un momento di confronto e di informazione sullo stato delle leggi europee, nazionali e regionali sul tema della tutela e diritto degli animali.

Facebook photo

DIVIETO DELLE PLASTICHE MONOUSO

Oggi la Commissione ambiente ha discusso insieme ad alcuni soggetti pubblici, come l'Ufficio scolastico regionale, Erdis Marche, Aziende ospedaliere, Asur e Anci, della mia proposta di legge per vietare l'uso delle plastiche monouso. La proposta ha trovato positivi riscontri e a fine commissione mi ha fatto molto piacere la richiesta da parte di tutte le forze politiche (con esclusione della lega) di firmare la mia iniziativa. Questa sottoscrizione mi fa essere ottimista sul fatto che una volta approdata in Aula la proposta sarà verosimilmente approvata. Se così sarà la Regione Marche anticiperà di circa due anni la direttiva europea, ponendosi in prima linea contro l'uso di questi materiali dannosi per l'ambiente.

Facebook photo

INQUINANTI NEI FANGHI PER L'AGRICOLTURA

Nel famoso ‘Decreto Genova’ del ministro Toninelli e nella legge di conversione compare incredibilmente una disposizione che alza moltissimo i limiti degli inquinanti ammessi nei fanghi destinati all'agricoltura. Parliamo di diossine, furani, PCB, cromo e altri metalli pesanti, nel caso del toluene addirittura si arriva ad incrementi del 19.900%. La mia proposta approvata oggi non può imporre alle Camere di modificare la legge statale, ma costringe le stesse a valutare con attenzione quanto la Regione Marche ha deliberato e cioè il ripristino dei limiti precedenti che risultano molto più cautelativi per le ricadute sull'ambiente e la salute delle persone. Ringrazio la Dott.sa Patrizia Gentilini e la Dott.sa Daniela Altera per l'aiuto che mi hanno fornito.
NB: in Aula lega e 5s astenendosi sulla mia proposta di legge hanno messo nero su bianco quello che realmente sono.

Facebook photo

Oggi si è tenuta la 2° manifestazione nazionale per il riconoscimento dell'emergenza climatica. Gli studenti di tutta Italia sono scesi nelle piazze per chiedere un maggiore impegno alla politica su questi temi così importanti. Bravi ragazzi.

Facebook photo

Una pessima notizia la battaglia riprende. La biorecovery ha ripresentato un nuovo progetto per la realizzazione dell'inceneritore in zona Cisterna di Tolentino. Il mio appello a tutte le forze politiche, al Sindaco e alla Provincia. Il Comitato No inceneritore dovrà riattivarsi. Li abbiamo sconfitti una volta e possiamo farlo di nuovo.

La lega tira le orecchie a capogruppo Zaffiri? Solo? Meriterebbe l'espulsione per la gravità delle affermazioni da lui fatte. Chi non si sa comportare farebbe bene a farsi da parte. Ricordo che nel 2015 riferendosi al Prefetto di Roma Gabrielli aveva invocato l'olio di ricino. Quella frase gli costò la vicepresidenza del Consiglio regionale. Esprimo la mia massima solidarietà ai Sindaci di Sassoferrato e Genga per le frasi vergognose pronunciate da Zaffiri. https://www.cronachemaceratesi.it/2015/07/19/il-leghista-sandro-zaffiri-olio-di-ricino-per-gabrielli-il-pd-chiede-le-dimissioni/683378/

Facebook photo

LA POLITICA DELL'IPOCRISIA

Ipocrisia e politica sono due parole che non dovrebbero mai essere vicine. Ipocrisia significa fingere per guadagnarsi simpatia e consenso, politica sta per scienza e arte nel governare ed amministrare lo stato ed il bene pubblico. Non dovrebbero perché il bene in quanto tale o si fa in modo sincero o altrimenti divenendo falso si tramuta in male con le conseguenze peggiori che la storia umana ha vissuto in ogni epoca.
Purtroppo l’uomo periodicamente ricade in questo errore, di avvicinare cioè la politica all’ipocrisia, dimenticando quanto sia invece fondamentale l’etica della politica che vuol dire essere responsabili delle analisi e delle proprie scelte, coerenza nei confronti dei propri valori di riferimento, obiettivi definiti e chiari, strategia per raggiungerli. Tutto, insomma, alla luce del sole che illumina e non nasconde. In questo nostro tempo, certi valori non esistono di fronte ad una politica che purtroppo sacrifica il valore della democrazia per mantenere la governabilità, cioè il consenso. Consenso che vuol dire piacere ad ogni costo anche nascondendo, perché purtroppo questa nostra era ci sta abituando a politici che oggi dicono una cosa e domani dicono il contrario come fosse la cosa più normale del mondo. Ma se la politica sta vivendo il suo più triste momento ciò dipende proprio da questo, dalla incapacità di essere una politica vera che tramuta le parole pronunciate in atti concreti. Atti che poi possono essere giudicati dal cittadino. Questo lungo incipit è fondamentale per entrare nel merito della denuncia che, attraverso questo post, intendo fare e che è collegato ad una serie di avvenimenti che chiunque può verificare attraverso gli atti e i filmati pubblicati nel sito web del Consiglio regionale delle Marche. Un insieme di azioni che sono avvenute dopo che ho proposto, in sede di Conferenza dei Capo Gruppo consiliari, la indizione di una seduta dell’Assemblea legislativa dedicata esclusivamente al tema del bene assoluto che è l’Ambiente invitando Greta Thumberg, la giovane ragazza che sta cercando con tutte le sue forze di salvare il Pianeta.
Una proposta, la mia, che ha scatenato le reazioni più negative da parte dei Capo Gruppo consiliari di Lega, Forza Italia e UDC che si sono opposti con convinzione motivando la loro contrarietà ad un solo ed unico motivo: Il problema climatico non esiste. Ed il peggio si è verificato in seguito quando ho reso pubbliche queste posizioni perché sono convinto che la politica debba essere trasparente per consentire al cittadino di capire ma soprattutto di conoscere come chi è eletto decide dell’altrui futuro. Questi signori si sono barricati dietro la convinzione che le riunioni dei Capo Gruppo sono “riservate”, quando non vi è legge ne regolamento regionali che lo stabilisca. Ma allora quale è il motivo che induce a non far conoscere all’esterno quanto accade nelle stanze decisionali? Uno solo: ci sono persone che si definiscono ambientaliste il giorno dopo le catastrofi ambientali, quando colpiscono il proprio territorio, quando ci sono proteste per un impianto che inquina, ma poi subito dopo continuano a fare quello che hanno sempre fatto: restare inermi. Ecco perché non si vuole far sapere quello che si dice nelle riunioni e quello che si decide. Io credo invece che questi incontri dovrebbero essere conosciuti da tutti anche con dirette streaming.
Nel nome di questa trasparenza riporto qui di seguito i filmati, ripresi dal sito Istituzionale del Consiglio e quindi assolutamente pubblici, degli interventi tenuti in sede di Consiglio regionale.

Questa legge modifica i requisiti per accedere al ruolo di segretario generale di Giunta e Consiglio, un atto che non riesco a comprendere e che contrasta palesemente con la normativa nazionale. In pratica ai soggetti esterni viene richiesta oltre alla laurea anche un'esperienza acquisita per almeno 5 anni in funzioni dirigenziali presso enti o aziende pubbliche o private, mentre per i dirigenti regionali il requisito dell'esperienza viene eliminato. E' chiaro che si vengono a creare delle situazioni inique e disparità di trattamento rispetto a soggetti esterni che saranno esclusi dal ricoprire l'incarico se non avranno maturato l'esperienza richiesta. A mio avviso questa legge porterà a una serie di ricorsi da parte di soggetti che hanno pieno titolo a ricoprire questo importante e delicato incarico.

#sismamarche HOTEL VELUS E TERREMOTATI
Post lungo ma interessante

Dopo la risposta alla mia interrogazione la questione dell'hotel Velus la possiamo riassumere in questo modo.
L'hotel Velus nel 2011 stipula un contratto con la ditta All Foods per la locazione che permetteva alla All Foods l'uso della cucina dell'hotel.
La All Foods dal 2011 ha una convenzione con il Comune di Civitanova Marche per la fornitura dei pasti delle mense scolastiche che prevede che nel periodo scolastico la cucina sia destinata al servizio per la fornitura dei pasti scolastici.
E' pertanto logico supporre che il legale rappresentante, Sig. Stefano Mei, dell'hotel Velus nel 2016, quando firmava il contratto con la Regione Marche per realizzare il servizio di alloggio e pensione completa era perfettamente consapevole che non avrebbe avuto la disponibilità della cucina dell'hotel e che pertanto si sarebbe dovuto avvalere di qualcuno per la cottura dei pasti.
Se è vero che alla struttura ricettiva non attrezzata è consentita l'autonoma organizzazione è anche vero che il patto di integrità, preliminare alla stipula del contratto con la Regione Marche, prevede che tutti i subappalti, i subcontratti, le cessioni e i subaffidamenti a terzi debbano essere PREVENTIVAMENTE autorizzati dalla Regione Marche e pertanto chi fosse stato a conoscenza di non essere in grado di poter garantire il servizio di pensione completa senza l'ausilio di terzi, avrebbe dovuto, PREVENTIVAMENTE alla stipula del contratto comunicare alla Regione Marche, DICHIARARE la volontà di avvalersi di tale possibilità.
Inoltre il PATTO D'INTEGRITÀ della Regione Marche allegato al contratto richiama la normativa antimafia che prevede la totale tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata a prevenire infiltrazioni criminali, e difatti recita: “l'operatore economico si impegna a rendere noti, su richiesta dell'Amministrazione, tutti i pagamenti eseguiti riguardanti il contratto eventualmente assegnatogli a seguito della procedura, inclusi quelli eseguiti a favore di intermediari e consulenti.”
Non solo in caso di subaffidamenti, ad esempio, occorre controllare che il soggetto a cui si affida l'incarico di fornire il servizio abbia tutti i requisiti tecnici e finanziari per poterlo fare.
Ma come poteva la Regione fare queste verifiche se era all'oscuro che l'hotel Velus intendeva avvalersi delle prestazioni di un'altra ditta?
La risposta dell'Assessore competente conferma che alla Regione non sono state avanzate dalla società di subappalto del servizio di ristorazione per indisponibilità dei locali cucina. Come è possibile?
Eppure in un comunicato stampa del 27 febbraio 2019 addirittura il Sig. Stefano Mei venuto a conoscenza della mia interrogazione testualmente dichiara:” Non c'è nessun subappalto i miei ospiti terremotati hanno mangiato all'interno della struttura i pasti della All Foods, ma nella sala colazioni allestita per pranzo e cena e solo nell'ultimo periodo, quando erano rimasti in pochi, andavano alla Locanda sul Mare, ma non è un subappalto, ma un fornitore del Velus”.
Dopo aver letto il comunicato stampa del Sig. Stefano Mei lo stesso Assessore competente dichiara testualmente che “È OVVIO CHE SE COSÌ FOSSE C'ERA BISOGNO DI UN' AUTORIZZAZIONE E QUINDI ADESSO NOI, GLI UFFICI, FARANNO IN MERITO A QUESTO PUNTO SPECIFICO UN ULTERIORE APPROFONDIMENTO”.
Premesso che il contratto regionale non prevede la sola fornitura del locale da pranzo ma che il servizio di pensione completa sia fornito dall'operatore economico coinvolto senza l'uso di intermediari se non preventivamente autorizzati, si prende atto che addirittura, per stessa ammissione dello stesso Mei, per un periodo il servizio è stato svolto presso il ristorante la Locanda sul Mare.

Ora chiedo come si fa a sostenere che tale incombenza non si configuri come un subaffidamento preso atto che i pasti per un periodo non sono stati nemmeno consumati presso la struttura dell'Hotel?

Appare più che evidente che gli uffici regionali venuti a conoscenza di questi fatti debbano OBBLIGATORIAMENTE effettuare ulteriori accertamenti per verificare la correttezza della procedura e le eventuali omissioni da parte del legale rappresentante dell'hotel e nel caso di riscontri in tal senso sia un DOVERE per gli uffici regionali segnalare la questione alle Autorità competenti.

In merito alla questione penale la mia domanda era tesa a capire se ci fossero stati di motivi ostativi alla conclusione del contratto.
La risposta dell'Assessore competente è la seguente: “Il Sig. Mei Stefano...ha attestato...un procedimento di condanna passata in giudicato...dall'accertamento effettuato...è emerso che il certificato generale del Casellario Giudiziale del Sig. Mei Stefano attesta - nulla”.
Mi si lasci dire che a mio avviso (ma io non sono un avvocato) controllare il Casellario giudiziale potrebbe non essere sufficiente infatti esistono dei reati per i quali si può richiedere l'istituto della NON MENZIONE, ovvero la possibilità di non vedere iscritta sul proprio Casellario giudiziale la condanna ricevuta (si veda l'articolo 175 del codice penale), inoltre esistono anche altre casistiche. Pertanto sarebbe stato, a mio modesto avviso, più corretto da parte degli uffici regionali entrare nel merito di quanto dichiarato dal Sig. Mei Stefano e non limitarsi semplicemente alla semplice verifica del Casellario giudiziale.
Infine mi si permetta una considerazione di carattere generale.
Quelli del m5s sono sempre pronti, con il loro dito accusatore, a fare la morale a tutto e tutti e si permettono addirittura di esprimere giudizi su chi non ha mai fatto nulla di male e sugli INCENSURATI. Parlano di etica ma come spesso accade chi fa lezioni morali agli altri dovrebbe, se solo ne fosse capace, fare lezione a se stesso guardando la trave che sta ben piantata nel proprio occhio prima di permettersi di esprimere giudizi sugli altri.
Il caso dell'hotel Velus, scoperto del tutto casualmente, potrebbe a mio avviso non essere isolato e per tale motivo ho invitato l'Assessore e gli uffici a effettuare dei controlli a tappetto per far si che ci sia la massima trasparenza e la massima chiarezza; ricordiamoci infatti che complessivamente sono stati stanziati per i terremotati ospitati negli alberghi, svariati milioni di euro, ossia soldi pubblici pagati alla fin fine sempre dai soliti noti...i cittadini.

Facebook photo

RIMBORSI AI MALATI ONCOLOGICI: facciamo chiarezza
AVVISO: post lungo

Per rispetto delle persone malate e dei loro familiari credo sia necessario da parte di tutti (me compreso) abbassare i toni e tentare di fare chiarezza su questa disdicevole vicenda. Ci aiuta in questo il tempo e l'ordine cronologico delle vicende.

CRONOLOGIA DEGLI EVENTI

Il 16 aprile scorso in Aula è stata votata (io votai contro) la legge per la semplificazione, una legge omnibus che prevede tra le molte cose l'abrogazione di svariate leggi regionali tra cui la legge del 1987 per i rimborsi a favore dei soggetti in trattamento radioterapico.
Successivamente a questa abrogazione, anche su giusta sollecitazione dei soggetti coinvolti, tra i consiglieri regionali e non solo, si è alimentata una forte preoccupazione per questa misura.
Personalmente mi sono preoccupato di ripristinare la precedente normativa e così nella mattinata dell' 8 maggio sono giunto a depositare una proposta di legge che non solo vuole ripristinare tutti i rimborsi precedentemente eliminati ma anzi raddoppia il tetto massimo per il vitto e alloggio portandolo da 750 a 1.500 euro.
Nel pomeriggio della stessa giornata la Giunta regionale, convocata d'urgenza, approvava una delibera per porre rimedio a questa situazione.
Fin qui l'ordine cronologico esatto dei fatti.

ANALISI DELLA DELIBERA 531/19

Da una prima e rapida lettura della delibera mi sembrano ancora emergere delle criticità che mi saltano all'occhio e che sono le seguenti:

1) precedentemente con la legge del 1987 non esisteva nessun limite di spesa relativamente alle spese di viaggio, il limite veniva imposto solo sulle spese di mantenimento (vitto e alloggio) presso la struttura pari a 750 euro, in questo modo la spesa complessiva poteva superare anche di molto i 1.000 euro, con la nuova delibera invece sembra di capire che il tetto massimo complessivo dato da tutte le spese sostenute (viaggio+vitto+alloggio) non possa mai superare i 1.000 euro, in questo modo è chiaro che la delibera da poco approvata limita il rimborso ottenibile mentre prima questo non avveniva.

2) precedentemente il rimborso veniva concesso anche se ci si recava fuori regione, anche ora questo avviene ma solo dopo che una commissione avrà valutato l'appropriatezza della richiesta. Ora poiché il rimborso per sua natura avviene dopo aver già sostenuto la spesa e poiché la delibera al contrario parla di richieste che devono essere valutate, immagino che l'iter burocratico si complichi molto rispetto a quanto avveniva in precedenza. Questa misura inoltre, pur comprendendone lo spirito ispiratore, a mio avviso va contro il diritto del malato di potersi curare da chi meglio crede e presso le strutture in cui ripone la sua maggiore fiducia.

3) Mi si lasci osservare come la “forza” di una delibera non sia per nulla paragonabile a quella di una legge organica e strutturale.

VALUTAZIONI PERSONALI

Alla luce di tutto quanto sopra ritengo ancora necessario che il Consiglio regionale approvi al più presto una legge in tal senso.
Ad ogni modo al di là di queste considerazioni sono soddisfatto che si sia tentato di porre rimedio a quella che indubbiamente sarebbe stata una grave ingiustizia e mi piace pensare di aver contribuito, con la mia proposta di legge, quanto meno ad accelerare il ripristino dei rimborsi per i malati oncologici che, al di là delle considerazioni economiche, rappresenta soprattutto un importante segno di vicinanza delle istituzioni.
Tutte le valutazioni di cui sopra sono state effettuate ricercando la massima obiettività in un tempo tuttavia limitato e pertanto allego il testo della delibera affinché medici, avvocati o chiunque voglia possa fare le sue considerazioni e dare il suo contributo:

http://www.norme.marche.it/Delibere/2019/DGR0531_19.pdf

Qui invece il testo della mia proposta:

http://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/iter_degli_atti/pdl/pdf/pdl285_10.pdf

Facebook photo

Soddisfazione per il voto unanime alla mozione, da me presentata, che chiede di rompere il silenzio e sollecitare il governo per un maggiore e incisivo impegno finalizzato alla liberazione di Silvia. La mozione impegna la Giunta anche alla realizzazione di un totem, da porre presso la Regione, con l'immagine di Silvia, per far si che ogni giorno ci si ricordi di agire.

Soddisfazione per l'approvazione all'unanimità della mia mozione per liberare Silvia Romano, la cooperante 23enne milanese rapita lo scorso 20 novembre in Kenya, durante la sua seconda missione in Africa con l'associazione “Africa Milele Onlus” di Fano. Da diversi mesi non si hanno più notizie sulla sorte di Silvia sia dal Kenya, sia dalla Farnesina e le indagini investigative, ad oggi, non hanno portato a nessun risultato concreto; per ora le poche notizie di stampa confermano solo che Silvia è viva. Esprimo solidarietà, sostegno e vicinanza a Silvia, alla famiglia e all'organizzazione “Africa Miele Onlus” nella speranza che si faccia luce su questa vicenda e si pervenga al più presto alla liberazione della nostra forte e coraggiosa connazionale.

Accolgo favorevolmente questa proposta che consente la realizzazione di cimiteri dedicati agli animali d'affezione e rende possibile la loro sepoltura anche nei giardini e negli orti privati. Gli animali domestici ricoprono oggi un ruolo affettivo all'interno delle nostre famiglie, per cui ritengo che la loro sepoltura sia fatta per le persone che desiderano un luogo utile a ricordare i momenti di gioia trascorsi con loro.

Ho votato favorevolmente alla mozione per impedire l'azzeramento dei fondi destinati alla piccola editoria; un atto a favore della libertà di informazione e di espressione contro le politiche censorie dell'estrema destra e del movimento 0 stelle.

Mi sono astenuto dal votare questa nuova normativa sulla valutazione di impatto ambientale (VIA), il procedimento necessario per realizzare progetti ad alto impatto come discariche, cave, allevamenti intensivi ed altri impianti. La formulazione della nuova VIA è frutto di una legge statale che fa passare il tutto alla conferenza dei servizi e fa approvare il procedimento alla Regione o alla Provincia, anche con un eventuale parere contrario del Comune interessato; tecnicamente si elimina ai Comuni la facoltà di negare le varianti urbanistiche. Purtroppo la legge regionale deve recepire le disposizioni statali per cui sarà necessario presentare una proposta di legge da sottoporre alle Camere per risolvere questo grave problema.

Il 16 aprile scorso sono stati eliminati i rimborsi ai malati oncologici che si recano con la propria auto nei centri di cura radioterapici. Un atto sconfortante e di una gravità inaudita sia perché l'incidenza di questa voce di spesa nel bilancio sanitario regionale è quasi irrilevante e sia perché il rimborso di parte delle spese di viaggio sostenute con i mezzi privati comporta, in realtà, un risparmio di risorse al servizio sanitario regionale e sia perché, ancorché limitato, questo sostegno economico rappresentava uno momento di vicinanza delle istituzioni alle famiglie e ai malati oncologici. Pertanto un taglio del genere è totalmente ingiustificato proprio perché colpisce famiglie e soggetti particolarmente deboli in quella specifica fase della loro vita. La mia proposta di legge, se approvata, porrà rimedio a questa che è una palese ingiustizia.

Una proposta semplice utile per fare il punto della situazione e prendere nuovi impegni, incontra surreali dinieghi. C'è chi mette in dubbio che i cambiamenti climatici siano dovuti a fattori umani, chi non ritiene necessaria la presenza di certi "simboletti" e chi da ex verde si dice contrario. L'apoteosi si raggiunge con la richiesta di interessare il Comitato per la valutazione delle politiche per discutere della questione perdendo tempo e quindi denaro pubblico per una questione così semplice. La dimostrazione, a mio avviso, che al di là delle chiacchiere la tutela dell'ambiente è ancora lontana dai pensieri di gran parte della politica marchigiana.

#sismamarche Il governo del cambiamento. Il Ministro si rifiuta di incontrare i sindaci del cratere per ascoltare le loro esigenze; il popolo del centro destra muto, i comitati terremoto muti. Fine primo atto.

Facebook mi ricorda questo post di un anno fa. La mia proposta per tagliare i vitalizi fu bocciata all'unanimità (m0s compreso). Subito dopo la bocciatura ripresentai una nuova proposta, che dopo l'iter burocratico, la settimana prossima sarà discussa presso la commissione bilancio insieme alle altre che successivamente si sono aggiunte. Vedremo cosa uscirà.

Facebook photo

Beh, se ne parlerà martedì prossimo 7 maggio presso l'assemblea regionale delle Marche grazie alla mia mozione che chiede proprio di rompere il silenzio su Silvia per ravvivare l'interesse dell'opinione pubblica e far si faccia il massimo sforzo per riportare la nostra connazionale in Italia.

Ho scritto al Presidente del Consiglio regionale per proporre un Consiglio regionale aperto alla presenza di Greta Thunberg.
Il Consiglio regionale aperto che propongo, può essere anche l'occasione per fare il punto della situazione sullo stato di attuazione delle politiche ambientali di questa Regione e l'appuntamento per la sottoscrizione di nuovi e più incisivi impegni.
Augurandomi che la lotta ai cambiamenti climatici diventi un impegno concreto di tutti.

Questa legge proposta dalla Giunta più che semplificare complica ulteriormente la normativa regionale attuale. Una legge che apporta numerose modifiche su svariati temi dal Trasporto Pubblico Locale (TPL) alla caccia al personale della Regione ecc... Sul TPL finora la Regione ha proceduto per proroghe dei contratti, invece che fare una gara come previsto dalla normativa. Ricordo che il TPL è la seconda voce che grava sul bilancio, secondo solo alla sanità, è necessario quindi migliorare e rendere efficiente questo servizio. Occorre al più presto fare una gara e non rinnovare i contratti a quelle aziende che non rientrano nei parametri di efficienza previsti.

Una mozione per contrastare il processo di secessione in Emilia Romagna di Sassofeltrio e Montecopiolo, che ho votato favorevolmente. In passato mi sono sempre espresso a favore del rispetto della volontà popolare, affinché non ci siano forzature da parte della politica; questo vale anche oggi ma occorre comprendere se la volontà espressa ben 12 anni fa quando 1500 persone votarono a favore del distacco dalle Marche, si mantenga inalterata anche oggi visto che in pochi giorni sono state raccolte più di 1000 firme per rimanere nelle Marche. Ritengo quindi opportuno mantenere un atteggiamento prudenziale e quindi si a un nuovo referendum.

#sismamarche Subito dopo il Consiglio regionale, che come sempre è terminato nel tardissimo pomeriggio, mi sono recato ad ascoltare il Consiglio comunale aperto con tema il post sisma. Sono arrivato, quindi mio malgrado, in ritardo ma tanto è bastato per ascoltare frasi piuttosto gravi pronunciate da un Sindaco sempre più in difficoltà che dà volutamente informazioni sbagliate. La meno grave che ho sentito è quella in merito al costo del riscatto dei container, lo stesso Angelo Borrelli lo ha avvisato che potrebbero esserci ipotesi di danno erariale. Il Sindaco per difendersi ha sostenuto che il costo del riscatto ammonterebbe a più di 800 mila euro, tralasciando il fatto che la Regione ha più volte invitato il Sindaco a riscattare solo 200 dei 299 moduli in locazione per un ammontare di 200 mila e non di 800 mila euro. Poiché trovo piuttosto squallida questa continua presa in giro, a carico dei cittadini di Tolentino, mi sento in dovere di pubblicare la parte di una nota del 22/01/2018 inviata dalla Regione al Comune di Tolentino dove appunto si contestano i 200 moduli per un totale di 200 mila euro. E' ora di iniziare a fare chiarezza e questa è solo la punta dell'iceberg.

Facebook photo

Sinceramente l'impressione è che sia già tutto deciso senza un reale confronto e senza tenere conto dei vincoli ambientali e che anzi occorrerà "valutare la possibilità di cambiare le norme per rimuove tali vincoli", parola di Angelo Sciapichetti assessore regionale con delega alla tutela dell'ambiente.

#sismamarche L'ufficio scolastico statale con sede nelle Marche taglia le classi nelle zone del cratere. Dove sono i comitati che giustamente un anno fa manifestavano contro i tagli? Ora nessuno si indigna contro questo governo nazionale che a parte fare qualche visita con la felpina di turno, non solo si dimentica che qui c'è stato un terremoto ma addiruttura penalizza le zone del cratere sismico?

Bella e partecipata l'apertura dell'anno accademico dell'Università di Macerata che ci ha dato modo di ascoltare le esperienze di molti atenei stranieri.

Facebook photo

Licenziata oggi la mia proposta alle Camere per la riduzione degli inquinanti nei fanghi di depurazione ad uso agricolo introdotti con l'indecente decreto Genova (si quello del ponte). To be continued....

Facebook photo

A San Severino Marche la chiusura della pediatria ha portato a gravi disagi che potrebbero essere limitati se almeno si istituisse il servizio di guardia medica pediatrica come chiedono quasi 6.000 persone e la mia mozione.

Il servizio del TG3 delle Marche sulla mozione da me presentata per la liberazione di Silvia Costanza Romano. Forza Silvia ti siamo vicini.

Che fine ha fatto Silvia Romano? Dalla data del 20 novembre 2018, giorno in cui è stata rapita in Kenya, della nostra connazionale non si sa più nulla. Purtroppo, il silenzio e il riserbo chiesti dal ministero degli Esteri non hanno costituito il preludio alla sua liberazione, come invece si auspicava sin dal primo momento. Si valuti quindi l'opportunità di interrompere un silenzio che, ad oggi, non ha condotto al risultato sperato perché dobbiamo mantenere la nostra attenzione e non dimenticarla. Con questa mozione chiedo alla Regione di porre in essere ogni intervento utile affinché il Governo italiano non lasci intentata alcuna azione efficace per la liberazione di Silvia e di valutare la realizzazione di un totem con la sua foto, da disporre all’ingresso della sede della Regione, affinché non venga dimenticata la necessità di agire. Ringrazio l'Associazione Città in Comune Tolentino per aver promosso la questione.

Questa mozione giunta in coda alla mia interrogazione sul tema delle macerie che potenzialmente possono contenere amianto è condivisibile nella sua richiesta di certezza delle regole, premessa utile ai necessari e rigorosi controlli che ho richiesto.

Sono totalmente insoddisfatto delle risposte ricevute dall'assessore alla mia interrogazione riguardante l'eventuale presenza di amianto, nelle macerie del terremoto. Poiché il rischio zero non esiste, sarebbe stato più logico trattare le macerie in un sito dedicato, isolato e distante dai centri abitati. Auspico da parte di tutti il massimo impegno e il massimo rigore nei controlli che dovranno continuare con costanza anche in futuro perché questo tema non può e non deve essere sottovalutato.

Sono soddisfatto per l'approvazione all'unanimità della mia mozione che chiede il potenziamento dell'organico dell'ufficio ambiente regionale. Attualmente, infatti, un solo addetto si occupa dell'intera gestione dei rifiuti di tutte le Marche. E' necessario quindi potenziare tale ufficio se si intende realmente perseguire gli obiettivi sfidanti che più volte in aula ci siamo posti.

#sismamarche La risposta dell'assessore alla mia interrogazione è stata totalmente insoddisfacente. Si mantenga la massima attenzione su questa tematica.

È importante che i piani d'ambito provinciali siano rispettosi delle politiche regionali in tema di rifiuti, evitando la tentazione di speculare sul biometano; gli impianti provinciali devono semplicemente coprire il fabbisogno del loro territorio.

Una legge nazionale dispone che gli agricoltori, i cui fondi sono soggetti a servitù venatoria, siano rimborsati dalla Regione, cosa che non avviene per un rimpallo di responsabilità.
Questa mozione intendeva ripristinare un principio di equità che la Regione però non ha accolto, in barba alle tante parole spesso dette a favore di questa categoria.

Con questa interrogazione intendevo sollecitare la Regione a coordinarsi con gli enti preposti affinché siano attuate azioni di prevenzione finalizzati ad evitare discariche a cielo aperto, che nella nostra armoniosa Regione non sono assolutamente tollerabili.

Dura solo 3 minuti e vale la pena guardarlo

Facebook photo

Martedì prossimo vedremo se i Consiglieri, che a parole in più occasioni si sono detti schierati dalla parte degli agricoltori, avranno la coerenza di votare questa misura tesa a rimediare ad una palese ingiustizia o se al contrario inventeranno stravaganti scusanti per non dar seguito ai loro impegni.

Queste posate e le cannucce sono realizzate con semi di avocado e sono biodegradabili al 100%. Rinunciare alla plastica monouso non solo si può ma è anche un dovere viste le condizioni dei nostri mari. La mia proposta di legge presentata qualche giorno fa lo renderà possibile.

Facebook photo

Oggi tocca all'acqua. Il 22 marzo è la giornata mondiale dell'acqua e questa è la situazione